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COMUNICATO STAMPA 22
I Gran premi che si corrono ad Hockenheim sono famosi per due motivi: sulla pista tedesca si raggiungono le velocità più alte di tutto il Campionato, e si giunge alla fine in pochi: le staccate micidiali alle chicane ed all’ingresso del Motodrome spesso decimano la pattuglia dei concorrenti. La prova di domenica scorsa non ha fatto eccezione: al primo giro, chicane Ayrton Senna, già tre piloti hanno concluso la gara. Tra di loro Fabrizo Gollin che, mentre cercava di viaggiare alla larga dai guai, è stato centrato in pieno da Mark Webber, rimbalzato su di lui dopo aver tamponato Manning. “MI dispiace, particolarmente perché ero partito molto bene, recuperando sei posizioni in mezzo giro: al momento della collisione, ero in settima posizione. Un buon risultato era a portata di mano” ha commentato Fabrizio. Quando è tornato ai box, i meccanici hanno constatato che un braccetto della sospensione era piegato: niente da fare, gara finita…
In prova, i problemi soliti: la vettura concede più o meno un secondo alle migliori. Sui circuiti come Hockenheim partire nelle primissime file non è indispensabile per garantirsi un risultato di rilievo, considerata la possibilità di sorpassare; risulta però conveniente per non rimanere presi in quelle ammucchiate a metà schieramento che così spesso sono determinanti. Come, appunto, sabato scorso. Da rilevare che i progressi tecnici, in gara, non sono quelli che ci si poteva aspettare, tant’è che il bravo compagno di squadra di Fabrizio, pur giungendo alla fine del Gp, da metà prova in poi ha dovuto cedere due posizioni, strenuamente difese, a causa dei limiti della sua monoposto. Questa situazione richiederà l’impegno della squadra per risolvere i problemi nei prossimi due circuiti, dove una vettura ben bilanciata per il “veloce” possa permettere a Fabrizio di conquistare i successi finora sfuggiti ma alla sua portata.
Nota di colore: tra le due sessioni di prove, Barrichello si è intrattenuto ai box con Breda, suo ex tecnico in F.3000, e Fabrizio Gollin. Purtroppo, lo “in bocca al lupo” del brasiliano a Gollin non è bastato…
Prossimo appuntamento:
La F.3000 si ripresenta in pista il 18 agosto, all’Hungaroring (Budapest)